
IL “FAI” APRE LE PORTE AD EDIFICI STORICI DI CASUMARO
Il FAI (fondo per l’ambiente italiano) delegazione di Ferrara ha costituito, da Dicembre, un Gruppo Fai di Cento e Alto Ferrarese che svolgerà la sua prima manifestazione ora con l’apertura delle Giornate Fai di Primavera il 22 e 23 marzo prossimi a Casumaro. Il Gruppo vanta già una ventina di volontari.
La scelta di aprire le giornate fai a Casumaro è stata suggerita dalla presidente regionale, Carla di Francesco, che conosce perfettamente i nostri territori per i ruoli ricoperti nella sua carriera e per essere intervenuta a fianco del Comune di Cento a tutela dei nostri beni dopo il terremoto.
LA CHIESA DI CASUMARO
E’ un edificio dall’aspetto delizio che testimonia i diversi periodi storici, dalla fondazione ad oggi, e quindi dall’affresco riscoperto negli anni ’90 del Cristo Risorto riconducibile al primo nucleo di fondazione della chiesa nel ‘400 alle opere d’arte successive che decorano l’interno a partire dal ‘700 fino all’inizio del ‘900.
Vi sono opere di autori molto importanti come Carlo Bononi (il dipinto originale però non si è ancora riusciti a portarlo nella sua sede ma lo si farà entro l’anno) Benedetto Gennari, Ficatelli, e Arcangelo Piò.
Altri reperti significativi come la fonte battesimale allestita come voluto dalla controriforma con la separazione dell’acqua battesimale dall’acqua per la benedizione, libro dei battesimi del ‘500 e libro con il battesimo di Ficatelli, e documenti interessanti sulla storia della parrocchia.
VILLA MALAGUTI
interessante sia per i decori interni molto belli e per la sua architettura, appartiene ora ad una coppia di Interior Designer canadesi di Toronto appassionati di arredi vintage. Hanno messo subito la loro residenza a disposizione perché ci tengono molto a che la comunità consideri parte integrante della loro storia la villa e per questo ci tengono molto a ricevere le persone che andranno a visitare l’edificio.
Alla domanda: “perchè avete acquistato un immobile a Casumaro”, rispondono che non cercavano un luogo turistico ma un luogo in cui vedere i frutti della terra crescere davanti al loro sguardo.